Indagini ambientali
Radon nei luoghi di lavoro
Valutiamo il rischio radon nei luoghi di lavoro, dove il D.Lgs. 101/2020 impone in alcuni casi di misurarlo e di ridurlo quando supera il livello di riferimento.
Oppure chiama 095 551931 (Catania) o 06 44291413 (Roma)

- Riferimento
- D.Lgs. 101/2020
- Livello
- 300 Bq/m³ come media annua
- Durata
- Un anno di misura
Cos’è il radon
È un gas nobile radioattivo di origine naturale: non ha colore, odore né sapore e i sensi non lo avvertono. È inerte e viene espirato così come viene inspirato, ma emette radiazioni e si trasforma in altri elementi.
È presente ovunque. All’aperto si disperde, mentre negli ambienti chiusi, come case, scuole, negozi e luoghi di lavoro, può raggiungere concentrazioni elevate. Vivere o lavorare dove è molto concentrato aumenta la probabilità di tumore al polmone, ma una semplice prevenzione riduce il rischio.
Dove è obbligatorio misurarlo
| Luogo di lavoro | Termine per le misure |
|---|---|
| Locali sotterranei e stabilimenti termali | 24 mesi dall’inizio dell’attività |
| Locali semisotterranei o al piano terra nelle aree prioritarie | 18 mesi da quando la Regione le individua |
| Locali di potabilizzazione dell’acqua in vasca aperta, impianti di imbottigliamento di acque minerali, centrali idroelettriche | 24 mesi dalla pubblicazione del Piano nazionale d’azione per il radon (21 febbraio 2024) |
Sono sotterranei i locali con almeno tre pareti sotto il livello del terreno. Per le attività avviate dopo la pubblicazione dell’elenco regionale o del Piano, il termine è di 24 mesi dall’inizio dell’attività.
Norme in vigore
D.Lgs. 101/2020: recepisce la direttiva 2013/59/Euratom e ha abrogato il D.Lgs. 230/1995. Piano nazionale d’azione per il radon: DPCM dell’11 gennaio 2024.
Misura e obblighi
Le misure le esegue un servizio di dosimetria riconosciuto o un organismo con i requisiti di legge, che rilascia una relazione tecnica da inserire nel DVR. Gli obblighi sono a carico dell’esercente, cioè di chi è responsabile dell’attività.
Fino a 300 Bq/m³
L’esercente riporta l’esito nel DVR e ripete la misura ogni otto anni e dopo lavori all’attacco a terra dell’edificio o di isolamento termico.
Oltre 300 Bq/m³
Entro un mese invia la relazione agli enti competenti. Entro due anni adotta le misure correttive indicate da un esperto in interventi di risanamento radon e ne verifica l’efficacia con una nuova misura. Poi ripete la misura ogni quattro anni.
Se il radon resta alto
Un esperto di radioprotezione valuta la dose dei lavoratori: oltre 6 mSv l’anno si applicano le protezioni previste per i lavoratori esposti alle radiazioni.
Preventivi