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Indagini ambientali

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Radon nei luoghi di lavoro

Valutiamo il rischio radon nei luoghi di lavoro, dove il D.Lgs. 101/2020 impone in alcuni casi di misurarlo e di ridurlo quando supera il livello di riferimento.

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Rivelatore passivo per il radon appoggiato su un ripiano in un locale seminterrato
Riferimento
D.Lgs. 101/2020
Livello
300 Bq/m³ come media annua
Durata
Un anno di misura

Cos’è il radon

È un gas nobile radioattivo di origine naturale: non ha colore, odore né sapore e i sensi non lo avvertono. È inerte e viene espirato così come viene inspirato, ma emette radiazioni e si trasforma in altri elementi.

È presente ovunque. All’aperto si disperde, mentre negli ambienti chiusi, come case, scuole, negozi e luoghi di lavoro, può raggiungere concentrazioni elevate. Vivere o lavorare dove è molto concentrato aumenta la probabilità di tumore al polmone, ma una semplice prevenzione riduce il rischio.

Dove è obbligatorio misurarlo

Luogo di lavoroTermine per le misure
Locali sotterranei e stabilimenti termali24 mesi dall’inizio dell’attività
Locali semisotterranei o al piano terra nelle aree prioritarie18 mesi da quando la Regione le individua
Locali di potabilizzazione dell’acqua in vasca aperta, impianti di imbottigliamento di acque minerali, centrali idroelettriche24 mesi dalla pubblicazione del Piano nazionale d’azione per il radon (21 febbraio 2024)

Sono sotterranei i locali con almeno tre pareti sotto il livello del terreno. Per le attività avviate dopo la pubblicazione dell’elenco regionale o del Piano, il termine è di 24 mesi dall’inizio dell’attività.

Norme in vigore

D.Lgs. 101/2020: recepisce la direttiva 2013/59/Euratom e ha abrogato il D.Lgs. 230/1995. Piano nazionale d’azione per il radon: DPCM dell’11 gennaio 2024.

Misura e obblighi

Le misure le esegue un servizio di dosimetria riconosciuto o un organismo con i requisiti di legge, che rilascia una relazione tecnica da inserire nel DVR. Gli obblighi sono a carico dell’esercente, cioè di chi è responsabile dell’attività.

  1. Fino a 300 Bq/m³

    L’esercente riporta l’esito nel DVR e ripete la misura ogni otto anni e dopo lavori all’attacco a terra dell’edificio o di isolamento termico.

  2. Oltre 300 Bq/m³

    Entro un mese invia la relazione agli enti competenti. Entro due anni adotta le misure correttive indicate da un esperto in interventi di risanamento radon e ne verifica l’efficacia con una nuova misura. Poi ripete la misura ogni quattro anni.

  3. Se il radon resta alto

    Un esperto di radioprotezione valuta la dose dei lavoratori: oltre 6 mSv l’anno si applicano le protezioni previste per i lavoratori esposti alle radiazioni.

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