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Medicina del lavoro

Medicina del lavoro

Lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria non è obbligatoria per ogni lavoro: riguarda i lavoratori esposti ai rischi per la salute per cui la legge la prevede.

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Oppure chiama 095 551931 (Catania) o 06 44291413 (Roma)

Operaio con cuffie antirumore e guanti al lavoro su un banco di lavorazione dei metalli
Riferimento
D.Lgs. 81/2008, art. 41
A carico di
Datore di lavoro
Per chi
Lavoratori esposti a rischi, con ogni tipo di contratto

A cosa serve

Tutela i lavoratori dai rischi per la salute che derivano dal lavoro e serve a valutarne l’idoneità alla mansione specifica. Il medico competente accerta:

  • che lo stato di salute del lavoratore sia compatibile con i fattori di rischio della mansione
  • che il lavoratore abbia i requisiti psicofisici per svolgere i compiti previsti
  • che il lavoratore non rappresenti un pericolo per altre persone

Quando è obbligatoria

Il medico competente effettua la sorveglianza sanitaria nei casi previsti dalla legge, ciascuno con le proprie condizioni, ad esempio per l’esposizione ad amianto, agenti chimici, rumore e radiazioni o per la movimentazione manuale dei carichi. La effettua anche quando la chiede il lavoratore, se il medico la ritiene collegata ai rischi del suo lavoro.

Spesso non si può escludere a priori: di solito l’obbligo emerge dalla valutazione dei rischi e nei casi dubbi conviene valutarlo con un medico competente.

Chi rientra nell’obbligo

Dove l’obbligo esiste, riguarda tutti i lavoratori esposti al rischio, compresi i lavoratori in somministrazione (un tempo detti interinali), i soci lavoratori, i tirocinanti e gli stagisti.

La visita preventiva si fa prima di adibire il lavoratore alla mansione e può svolgersi anche prima dell’assunzione.

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